Il
Working Capital Barcamp di Catania del 29 Aprile è stato un evento molto interessante sia per i temi trattati e l'alto profilo del dibattito che per i personaggi che vi hanno preso parte, ivi compreso il pubblico partecipante e gli autori degli interventi che si sono succeduti nel pomeriggio.
Non siamo ancora abituati a questa tipologia di eventi ma non si tratta comunque del primo barcamp che si svolge in Sicilia.
Si parla di cosa sia un barcamp, di web 2.0, di innovazione, di impresa, di crescita umana e di valori.
Un evento che si svolge in Sicilia e che evidenzia le positività e le potenzialità della rete, che si apre con l'annuncio, tra gli applausi, da parte di Riccardo Luna, direttore dell'edizione italiana di
Wired (la più importante rivista a livello mondiale dedicata all'innovazione), della soppressione dell'emendamento D'Alia (l'avvocato cassazionista messinese, senatore eletto nell'UDC, autore dell'emendamento) che minacciava di far scivolare l'Italia al livello dei regimi autoritari cinese o birmano, che tante polemiche aveva suscitato e liquidato, senza troppi complimenti ("sopprimerlo"), da una
commissione parlamentare equamente rappresentativa di maggioranza e opposizione per le
pericolose conseguenze che ne sarebbero derivate (è stato giudicato trasversalmente un vero attacco alla libertà di pensiero e di espressione).
Una Sicilia che si presenta pertanto contraddittoria (da una parte aperta all'innovazione, allo sviluppo, alla crescita e alla libertà e dall'altra portatrice ancora di istanze conservatrici e di chiusura verso il nuovo che avanza).
Consiglio la
visione del filmato (almeno la prima parte, fino al momento in cui vengono affrontati gli aspetti tecnici relativi alla presentazione di un business plan) per gli aspetti fortemente educativi che lo caratterizzano e perché costituisce davvero un'occasione, grazie appunto alla tecnologia e al web 2.0 in particolare, per chi non era presente, di far proprie le tematiche cruciali intorno alle quali si svilupperà il dibattito sul futuro del nostro sviluppo. Per questo motivo propongo agli insegnanti delle scuole superiori pattesi di dedicare una mattinata alla sua visione di fronte agli studenti riuniti e farne seguire un dibattito.
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